Disposizioni straordinarie per la qualità dell’aria

Published on 10 March 2021 • Agricoltura , Ambiente

La Regione Piemonte, in accordo con le altre Regioni del Bacino padano (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), con deliberazione della Giunta regionale, d.g.r. n. 9-2916 del 26 febbraio 2021 ha adottato disposizioni straordinarie in materia di qualità dell’aria, ad integrazione e potenziamento delle misure di limitazione delle emissioni in atmosfera e dei protocolli operativi (c.d. “Semaforo”), attualmente vigenti.

Tali disposizioni, in vigore dal 1° marzo 2021, riguardano tutto il territorio regionale, con opportune differenziazioni, a seconda delle zone (Agglomerato di Torino, pianura o collina) e del numero di abitanti dei Comuni interessati (popolazione maggiore o minore di 10.000 abitanti).

Le misure temporanee, da adottarsi in caso di situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti, riguardano gli ambiti relativi alla mobilità, al riscaldamento e alla agricoltura e sono inerenti alle limitazioni relative al traffico veicolare, i divieti di abbruciamento di materiale vegetale e di qualsiasi combustione all’aperto, le limitazioni alla distribuzione di fertilizzanti ed allo spandimento di letami e materiali assimilati e le limitazioni riguardanti i combustibili ed i generatori di calore per il riscaldamento domestico.

In particolare, per quanto concerne l'agricoltura, si riporta il testo della delibera: 

"1.4. Estensione di divieti riguardantI le combustioni all'aperto, in particolare in ambito agricolo e forestale

  • estensione temporale, con anticipo al 15 di settembre e prolungamento fino al 15 aprile, del divieto di abbruciamento di materiale vegetale, di cui all’art. 10, comma 2 della l.r. 15/2018, su tutto il territorio regionale, ai sensi dell’ultimo periodo dell’art. 182, comma 6 bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), ad eccezione unicamente delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità. Relativamente alla combustione delle paglie e delle stoppie del riso, il divieto di abbruciamento rimane valido a partire dall’1 settembre di ogni anno, su tutto il territorio regionale, fatte salve le aree risicole con suoli asfittici, in cui l’interramento delle paglie del riso non è agronomicamente possibile a causa della loro insufficiente degradazione, e per i soli casi in cui l’allontanamento dei residui colturali non risulti possibile;
  • estensione temporale e territoriale, secondo quanto indicato al precedente punto 1.1., della limitazione temporanea relativa al divieto assoluto di qualsiasi combustione all’aperto, di cui al punto 2.1.5 dell’allegato 1 alla d.g.r. n. 14-1996 del 25 settembre 2020, ai sensi dell’ultimo periodo dell’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, ad eccezione unicamente delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità.

1.5. Introduzione di ulteriori limitazioni riguardanti le pratiche agricole, con particolare riferimento alla fertilizzazione delle colture

  • integrazione delle limitazioni temporanee di cui al punto 2 dell’allegato 1 alla d.g.r. n. 14- 1996 del 25 settembre 2020, con il divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto di cui al d.lgs. 75/2010; sono fatte salve le distribuzioni svolte con interramento immediato, contestuale alla distribuzione;
  • estensione del divieto di cui al punto 2.1.7 dell’allegato 1 alla d.g.r. n. 14-1996 del 25 settembre 2020, ai letami e ai materiali ad essi assimilati come definiti dall'art. 2, comma 1, lettera r) del regolamento regionale 10/R/2007 e s.m.i.; sono fatte salve le distribuzioni svolte con interramento immediato, contestuale alla distribuzione."
Deliberazione della Giunta Regionale 26 febbraio 2021, n. 9-2916
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